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Un'antica
tradizione si mantenne viva in questo paese fino
agli albori di questo secolo: era la ora de "Su
Pannu".
"Su Pannu" era un drappo di broccato o
di damasco che i componenti per la festa del Santo
patrono andavano ad acquistare ad Oristano.
Genovesi e Ghilarzesi che nelle botteghe de "Sa
ruga deretta" offrivano stoffe preziose ed
umili panni. I componenti del comitato dei vari
paesi del Campidano si recavano a cavallo in città,
acquistavano il panno, si dissetavano con vernaccia,
mangiavano muggini arrostiti nelle osterie di via
Tirso e nelle prime ore del pomeriggio montavano
in sella e partiva no
alla volta del loro paese.
Il viaggio procedeva tranquillo. Ma quando si era
in prossimità del campanile della parrocchia
il più valido cavallerizzo conficcava gli
speroni nel fianco del cavallo e partiva al galoppo
seguito dagli altri in un turbine di polvere e in
un tumulto di urli. Chi per prima raggiungeva la
chiesa aveva diritto a "Su Pannu" ed il
giorno appresso, durante la processione, aveva l'onore
di reggere quel drappo.
Questa era detta la corsa de "Su Pannu".
Donde "Pigai Pannu" che significa conquistare
il drappo e l'onore diostentarlo nella cerimonia
religiosa.
L'attuale edizione, adeguandosi ai tempi, ha sostituito
il panno di prezioso damasco con premi in denaro,
conservando però l'usanza dello stendardo
da trasmettere di anno in anno al vincitore della
gara. All'inizio della contesa, tale simbolo viene
affidato dal Sindaco ad un cavaliere di Siamanna
quale difensore del Palio; in seguito verrà
custodito nel Municipio fino alla edizione successiva.
Al vincitore della gara, oltre al premio in denaro
andrà anche una preziosa riproduzione miniaturizzata
dello stendardo
Lo
stesso giorno del palio si tiene la Sagra Mostra
degustazione dei prodotti tipici locali: pane tipico
siamannese, Uva da tavola e formaggi prodotti dalla
Cooperativa CAO di Siamanna. I prodotti della sagra di
Siamanna vantano un'antica tradizione. La viticoltura
ad esempio trova nei terreni del paese l'habitat
ideale. E mentre quest'ultimasi èsviluppata
soprattutto a livello familiare, la produzione dei
formaggi ha trovato invece ampia collocazione nel
mercato e oggi rappresenta il cardine su cui ruota
l'economia del paese. Ne danno testimonianza i 60
allevatori del paese, soci della Cooperativa Allevatori
Ovini, dedita alla produzione di vari formaggi pecorini,
esportati in tutto il territorio nazionale ed anche
all'estero
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